Iaido Magazine

Campionati Europei di iaido

Campionati Europei di Iaido 2017 LOGO

I campionati europei di IAIDO

L’evento dell’anno a Torino, nei giorni 3/4/5 novembre

Con il patrocinio del Comune di Torino e Consolato Giapponese

 

Quest’anno, con il patrocinio del Comune, Torino avrà l’onore di ospitare i ventiquattresimi Campionati Europei di iaido. Questa occasione vedrà impegnate 24 nazioni e 250 atleti che il 4 novembre si disputeranno il titolo europeo individuale e il 5 quello a squadre. È prevista la partecipazione di una delegazione ufficiale composta da maestri giapponesi e la presenza di arbitri qualificati provenienti da tutto il continente.

Le gare sono miste: gli atleti, divisi in sette categorie a seconda dell’esperienza acquisita nella pratica, si sfideranno uno contro uno nell’esecuzione di kata, sequenze di movimenti prestabiliti, e il migliore potrà avanzare nella competizione fino all’agognato podio.

La sede prescelta è il palasport Ruffini, chiamato più comunemente PalaRuffini, che sorge nel quartiere Pozzo Strada di Torino ed è immerso nell’omonimo parco. La capienza è di 3971 posti a sedere, esclusi i parterre mobili che possono aumentare la capienza di altri 475 posti per un totale di 4446 posti.

 

Claudio Zanoni Nazionale Iaido
©Alessio Rastrelli

 

Conferenza stampa al Museo d’Arte Orientale

Un’occasione da non perdere!

Il 31 ottobre 2017 alle ore 11.30 presso il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino si terrà la conferenza stampa dedicata all’evento, il Presidente della Confederazione Italiana Kendo Mauro Navilli e il Segretario Generale Danielle Borra illustreranno le caratteristiche di questa antica disciplina giapponese e verrà proposta una dimostrazione di Iaido a cura del pluricampione europeo 6 dan e allenatore della nazionale Claudio Zanoni e delle atlete della squadra nazionale Margherita Carratù 4 dan e Chiara Bonacina 2 dan.

 

Insegnamento Iaido
©Alessio Rastrelli

 

Cos’è lo iaido?

Definizione e gradi

Lo iaido è riconoscibile come l’arte marziale giapponese dei samurai e dell’uso della katana.

Si potrebbe definire lo iaido come un insieme di tecniche di spada utili a prevalere sull’avversario opponendosi ad un attacco inaspettato, sfoderando senza esitazione e senza dargli l’occasione di prendere il sopravvento. Lo iaido è “fratello” del kendo, e a dire la verità possiede una storia molto più antica di esso. Mentre nel kendo l’avversario è visibile, nello iaido l’antagonista è kaso teki (immaginario), un nemico invisibile. Non lo possiamo vedere, ma dobbiamo cercare di materializzarlo e tagliare dove si suppone che esso si trovi.

Nello iaido riconosciuto dalla Confederazione Italiana Kendo esiste un primo livello kyu che segna la fase più avanzata dell’apprendistato di base, quindi sono possibili otto esami per il conseguimento di altrettanti dan, termine giapponese che indica un diverso livello di abilità o esperienza.

 

Davide Devecchi nazionale Iaido 2017
©Alessio Rastrelli

 

La Nazionale Italiana

I nostri rappresentanti

Solo negli ultimi dieci anni, la Nazionale Italiana ha conquistato 10 medaglie d’oro, 9 medaglie d’argento e 16 medaglie di bronzo agli individuali; 2 medaglie d’oro e 5 di bronzo a squadre.

In occasione del Campionato imminente, la Commissione tecnica della Confederazione Italiana Kendo, incarnata negli allenatori incaricati Claudio Zanoni e Davide De Vecchi, ha deciso di schierare quattordici atleti selezionati:

 

  • 6 dan: Claudio Zanoni (Torino) – Stefano Fabbri (Ferrara)
  • 5 dan: Carlo Sappino (Savona) – Davide De Vecchi (Milano)
  • 4 dan: Margherita Carratù (Roma) – Pierluca Regaldi (Torino)
  • 3 dan: Carlo Cardani (Milano) – Filippo Gardin (Bologna)
  • 2 dan: Chiara Bonacina (Torino) – Ivo Simeoni (Roma)
  • 1 dan: Alessandro Theunissen (Pisa) – Mattia Ravera (Torino)
  • Mudan: Alessio Ciufoli (Reggio Emilia) – Ilaria Mencaroni (Pisa)

 

Il 5 novembre, in occasione della gara a squadre, l’Italia schiererà Carlo Cardani, Chiara Bonacina, Margherita Carratù e Pierluca Regaldi.

Per l’edizione 2017, i team manager che accompagneranno, gestiranno e supporteranno la Nazionale Italiana saranno Anna Rosolini (quarto dan) da Livorno e Andrea Setti (quarto dan) da Bologna.

 

Margherita Carratù Nazionale Iaido 2017
©Alessio Rastrelli

 

Le competizioni di iaido

Svolgimento

Le gare di iaidō prevedono che praticanti di ogni sesso ed età vengano divisi in base all’esperienza e per diretta conseguenza al grado: mudan, shodan, nidan, sandan, yondan, godan e rokudan. I competitori eseguiranno i kata a coppie di due avversari parigrado, uno sull’area (o shiaijo) rossa e uno sull’area bianca che vedremo affiancate davanti ad una giuria di quattro arbitri, tre dei quali giudicheranno i competitori.

Le gare di iaido si possono suddividere in quattro fasi fondamentali: le pools, gli scontri a eliminazione diretta, le semifinali e le finali. La giornata si apre con le pools, ognuna costituita da tre o quattro avversari che eseguono tre kata di Zenkenren iai in quattro minuti di tempo davanti agli arbitri. All’interno della stessa pool, ogni componente deve scontrarsi con tutti gli altri. I due atleti che avranno eseguito le migliori prove potranno proseguire alle eliminatorie con cinque kata in sei minuti, dove incontreranno, seguendo un diagramma ad albero, i migliori avversari emersi dalle altre pools. Gli ultimi quattro atleti rimasti in gara disputeranno la semifinale: chi risulterà perdente nello scontro riceverà la medaglia di bronzo, mentre i vincitori disputeranno la finale per l’oro.

Lo svolgimento della gara a squadre non è diverso nella struttura da quello degli individuali. Ogni nazione schiera tre atleti, o quattro di cui uno sarà riserva. La somma dei gradi totali dei membri di ogni squadra non deve superare il numero 10: ad esempio, una squadra può essere composta da due quarti dan e due secondi dan o da un quinto, un terzo e un secondo dan, tre dei quali si esibiranno sullo shiaijo sulla base della decisione del capitano della squadra, solitamente il più alto in grado fra i suoi componenti. Prima di ogni incontro con una scuola diversa, ogni squadra cerca di stabilire strategicamente una formazione che viene consegnata al tavolo dei giudici di gara e che si tradurrà nell’ordine degli incontri da disputare. Ogni atleta dovrà eseguire tre kata prefissati a seconda della posizione scelta per tirare fra primo, secondo e terzo turno. La strategia diventa importante, perché nelle gare di iaidō a squadre è possibile che gradi bassi finiscano a scontrarsi con gradi molto alti della squadra avversaria e in questo caso il punteggio degli arbitri sarà più difficilmente imprevedibile.

 

Nazionale IAIDO 2017
©Alessio Rastrelli

 

Ricapitolando:

La nostra agenda

 

Conferenza Stampa

Data: 31 ottobre 2017
Luogo: MAO Museo d’Arte Orientale, via San Domenico, 11, 10122 Torino (TO)

Ora: inizio ore 11.30
Programma: presentazione della disciplina, spazio di discussione per eventuali domande.

 

Seminario e Campionati Europei di Iaido

Data: 3,4,5 novembre 2017
Luogo: Palazzo dello sport Ruffini, viale Bistolfi 10, 10141 Torino (TO)

Ora: inizio ore 9:30, termine previsto ore 17:30.
Programma:  3 novembre 2017 seminario condotto dalla delegazione ufficiale inviata dalla federazione giapponese (Zen Nippon Kendo Renmei), costituita dai maestri Mitani Teruo, Kusama Junichi e Nakamura Masato.
4 novembre 2017 campionati individuali.
5 novembre 2017 gara a squadre, pomeriggio esami per il passaggio di grado fino al settimo dan.

L’ingresso al palazzetto per gli spettatori sarà in ogni occasione gratuito.

 

Sito ufficiale dell’evento: http://eic2017.it/

Per ulteriori informazioni:

Mario Lamparelli
mfr.lamps@gmail.com
3357722544

 

 

Campionati Europei di Iaido 2017
©Special4u

 

L'Autore dell'Articolo

Chiara Bonacina

Chiara Bonacina

Scrittrice e web content writer bergamasca, vive a Torino. Si è laureata in Scienze Filosofiche presso l’Università Statale di Milano, in seguito all’approfondimento dei legami culturali fra Giappone ed Europa. Fa parte della nazionale di iaido dal 2013 ed essendo innamorata della disciplina che pratica, per questo si ritiene molto fortunata.

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