Kendo Magazine

TICAD GAMES 2025:

un evento per promuovere le relazioni internazionali

Ogni tre anni si tiene il Tokyo International Conference on African Developoment, TICAD.

Si tratta di un’iniziativa promossa dal governo giapponese con lo scopo di promuovere le relazioni tra Giappone e governi africani.

Inizialmente, circa trent’anni or sono, il TICAD prevedeva incontri bilaterali tra ministri, ma più di recente sono state coinvolte le imprese.

Le televisioni nazionali danno rilievo all’iniziativa, anche per l’importanza che l’Africa ha per l’economia nipponica, la cui manifattura dipende fortemente dalle materie prime e dall’energia.

Si prevede che, in futuro, anche la mano d’opera africana sarà chiamata a sopperire alle conseguenze del calo demografico giapponese, di proporzioni molto preoccupanti.

TICAD GAMES 2025

          A contorno del Congresso, ci sono eventi culturali e sportivi, tra i quali i TICAD Games, dove si incontrano atleti e amatori di varie nazioni, prevalentemente africani e giapponesi.

          Quest’anno il board del TICAD games ha deciso di puntare sul Kendo, nonostante le nazioni africane con una Federazione siano ancora pochissime.

          Il programma prevedeva una gara individuale, tenuta al Budokan di Yokohama, cui hanno partecipato circa 50 persone da Tunisia, Algeria, Malesia, Indonesia, Giappone, Francia, Regno Unito, Congo, Kazakistan.

          L’arbitraggio è stato garantito dalla Federazione di Kanagawa, così ho avuto il piacere di incontrare Koyama Norio Sensei, Vicepresidente della Federazione della prefettura, che è tra gli insegnanti al Butokumukyo da vari anni. Nella pausa prima delle finali c’è stata una dimostrazione di Tameshigiri.

          La competizione, di taglio assolutamente amichevole, è stata l’occasione per fare incontrare persone di paesi dell’estremo oriente, oltre che Tunisini ed Algerini.

L’esperienza nel Kendo dei partecipanti andava dagli Algerini, ai primi passi, ai campioni europei Stuart Gibson e Kyoko Moutarde, che per la cronaca ha vinto la finale. C’erano anche partecipanti giapponesi, in rappresentanza di aziende dell’area di Tokyo.

SIMPOSIO

          Il giorno prima della competizione è stato allestito un simposio presso l’Hotel Grand New, storico palazzo tra i più antichi in stile europeo di tutto il Giappone. All’interno ci sono sale spaziose ed eleganti, arredate con i mobili derivati da piroscafi europei smantellati.

          Yokohama è stata la città da dove gli stranieri hanno avuto accesso, dopo l’apertura che ha segnato la fine dell’epoca feudale, al Giappone. Dai Giapponesi è considerata una città romantica, in quanto ci sono quartieri in stile europeo, un esteso quartiere cinese, grandi alberghi e una zona portuale futuristica, il Minato-Mirai.

          Al simposio c’erano vari relatori, che hanno esposto tematiche storiche intorno alla nascita del Budo.

Tramite Tada Ryuzo Sensei sono stato invitato al simposio in qualità di relatore. Ho avuto il piacere di conoscere il Presidente del Comitato Direttivo dei Ticad Games, il sig. Hannachi, ex ambasciatore, una persona veramente squisita e visionaria, cultore dei testi classici del Budo. Lui più di tutti mira a valorizzare il Kendo in Africa come strumento di promozione culturale e di collaborazione tra nazioni.  

Oltre ai Giapponesi, c’eravamo io e l’amico Eric Malassis, il quale ha esposto storia e numeri della Federazione francese, del quale è stato presidente fino a pochi mesi fa.

La sala aveva una vetrata con vista sulla baia dove la flotta dell’ammiraglio Perry comparve nell’estate del 1853, uno splendido colpo d’occhio.

Il titolo che il Comitato dei Ticad Games mi ha assegnato, “Promuovere il Kendo in un mondo tecnologico”, mi ha costretto a mettere insieme due dimensioni apparentemente opposte, la tecnologia e il Budo, appunto.

          Dopo un iniziale smarrimento, è stata un’opportunità per riflettere sul futuro delle nostre discipline, ma anche sullo stile di vita civilizzato, sulle tradizioni, su ciò che sta accadendo nel mondo a seguito dell’accelerazione della tecnologia.

Nel preparare la relazione, ricercando sia spunti per promuovere il Kendo nelle nazioni africane, sono emersi elementi per rivedere ciò che, non solo nel Kendo, facciamo ormai per abitudine. 

L’esposizione completa è riportata in un articolo che ho consegnato al board dei TICAD Games; non appena avrò l’autorizzazione, la versione italiana sarà a disposizione, quindi non mi addentro nei contenuti.  

          Tra presenti, con mia sorpresa, c’erano personalità di spicco del mondo del Kendo, tra i quali membri del Board dell’IKF e della ZNKR.

          La traduzione simultanea è stata svolta dall’intelligenza artificiale, con lacune che non mi permettono di riportare in modo attendibile i contenuti esposti dai relatori giapponesi, che presumo saranno pubblicati sul sito dei TICAD games.

          L’edizione del prossimo anno è prevista nella prefettura di Miyazaki, per poi tornare in Africa, dove si sono svolte già svolte edizioni precedenti. Anche la formula sarà definita anno per anno, sia riguardo alle discipline coinvolte, sia riguardo al tipo di competizione.

Riconoscimenti

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Riconoscimento del Ministero Affari Esteri Giapponese

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