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Emergenza COVID-19 – Nuovo DPCM 26 aprile Indicazioni utili per societá affiliate e praticanti

Emergenza COVID-19 (aggiornamento al 26 aprile 2020)

Il nuovo DPCM 26 aprile 2020 prevede – per quanto interessa l’attività federale – varie disposizioni.

La prima conferma la sospensione dell’attività di “palestre”, “centri sportivi” e “centri culturali, centri sociali, centri ricreativi”. Non sono previste eccezioni, con la conseguenza che l’ordinaria pratica in dojo non sarà in alcun modo consentita.

E’ tuttavia permesso svolgere “all’aperto” ed “individualmente (…) attività sportiva o attività motoria, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività”.

In astratto, dunque, dal 4 maggio prossimo ciascun praticante individualmente potrà allenarsi all’aperto (in area privata o pubblica: in quest’ultimo caso, occorrerà prestare attenzione ai provvedimenti degli enti locali, che potrebbero vietare l’ingresso a determinate aree), nel rispetto della previsione di distanziamento. Tenuto peraltro conto della tipologia specifica delle discipline CIK,  si sconsiglia fortemente tale opzione, in considerazione dell’incerta disciplina penale italiana in merito al porto ed al trasporto di armi proprie ed improprie. Dunque, l’attività (all’aperto ed individuale) dovrebbe essere limitata al ‘corpo libero’, senza uso di iaito (e tanto meno di shinken!), bokken, jo, naginata, shinai, etc.

Da ultimo, è confermata la sospensione di “eventi” e “competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati”. Dunque, non sarà possibile organizzare stage, gare od allenamenti di gruppo, nemmeno in dojo privati e neppure con il rispetto delle distanze di sicurezza.

Sono unicamente consentite le “sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti – riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali”, ma nel rigoroso rispetto delle norme di distanziamento sociale, senza assembramento, a porte chiuse e per le sole discipline individuali. A tal fine, “previa validazione del comitato tecnico-scientifico istituito presso il Dipartimento della Protezione Civile” saranno emanate “Linee-Guida” ad hoc.

Pertanto allo stato attuale sembra  essere unicamente consentita la pratica all’aperto, solo se individuale e  senza armi di sorta: in altre parole, preparazione fisica ed atletica.

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