Iaido Magazine

Un week end dedicato allo iaido: allenamento della Nazionale, seminario arbitrale e CIK taikai 2019

© Fudo Myoo Ravenna

Nei giorni 15 e 16 giugno il Villaggio Azzurro di Novarello, noto resort riservato agli sportivi, ha ospitato tre eventi legati allo iaido italiano: un appuntamento aperto con la nazionale, un seminario dedicato alla formazione degli arbitri e il CIK taikai.
Sabato mattina, sotto la direzione del commissario tecnico Claudio Zanoni (renshi 6 dan), si è svolto l’ultimo incontro dell’anno, gratuito e aperto a tutti gli iaidoka CIK interessati, utile alla selezione dei competitori che parteciperanno al Campionato Europeo che si svolgerà ad Atene nei primi giorni di novembre.

Questi allenamenti della nazionale aperti offrono una preziosa occasione di socializzazione, perfezionamento e confronto della quale i partecipanti hanno approfittato volentieri, felici di salutare amici vecchi e nuovi. L’allenamento mattutino è stato incentrato sui più recenti aggiornamenti provenienti dall’ultimo seminario Zen Nippon Kendo Renmei svoltosi in Giappone.

Dopo aver dedicato le prime ore della giornata allo studio dei kata, nel pomeriggio si sono svolte incessantemente delle prove di gara, anche in virtù della presenza degli arbitri CIK e di aspiranti tali. Il seminario arbitrale è stato diretto dalla commissione apposita, composta da Detlef Uedelhoven, renshi 7 dan, e Stefano Fabbri, renshi 6 dan.

Domenica, come da programma, si è svolto il taikai che ha visto impegnati 46 competitori, diversi arbitri e giudici di gara provenienti da tutto il Paese.

A giorni a commissione tecnica, composta da Claudio Zanoni, Davide De Vecchi (5 dan) e Andrea Setti (5 dan), annuncerà i nomi dei selezionati per la nazionale italiana 2019.

© Fudo Myoo Ravenna

Penso di esprimermi a nome di tutto il gruppo allargato nazionale ringraziando tutti gli intervenuti, per aver rispettato quello che sento come un impegno importante e per essere stati un ottimo propulsore per continuare a perfezionarsi senza scoraggiarsi. Penso che finchè esisteranno le arti marziali, esisterà anche una nicchia di persone convinte che competere significhi insozzare qualcosa di sacro. Fortunatamente c’è anche chi, come voi, comprende che non ci si impegna a gareggiare con l’obiettivo di sconfiggere o superare un altro competitore in particolare.

Siamo tutti sulla stessa Via, tutti impegnati a tendere verso diversi limiti, che abbiamo occasione di superare ogni volta che scegliamo di confrontarci. Abbiamo questa chance ogni volta che eseguiamo un kata, ma farlo in presenza di altri studiosi ci offre la possibilità di vedere potenziali errori quanto potenziali migliorie, nel rispetto dell’unico criterio di correttezza, che è stabilito in Giappone e si trova sul libretto ZNKR.

Frequentare seminari e competizioni è un modo per spaziare con lo sguardo e cercare i migliori esempi da seguire (in questo mi rifaccio alle preziose parole di Mikawa Noriaki sensei, 8 dan kyoshi, in occasione del Kangeiko CIK del passato novembre). Chiudo quindi ringraziando tutti gli iaidoka che hanno scelto d’essere presenti agli allenamenti della nazionale e tutti quelli che hanno scelto di partecipare al taikai di domenica, in veste di competitori, arbitri o giudici di gara. Se lo iaido Italiano sarà conservato e continuerà a crescere, è anche merito vostro.

I risultati agonistici del CIK taikai 2019 e la classifica dei vincitori del premio società sono disponibili a questo link.

L'Autore dell'Articolo

Chiara Bonacina

Chiara Bonacina

Web content writer bergamasca, vive a Torino. Si è laureata in Scienze Filosofiche in seguito all'approfondimento dei legami culturali fra Giappone ed Europa. Fa parte della Nazionale di iaido dal 2013 ed è fermamente convinta che ogni occasione per praticare sia un dono.

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